Santuario Maria Santissima Addolorata

Santuario Maria Santissima Addolorata

La costruzione della chiesa è legata ad un avvenimento miracoloso: esisteva vicino Porta di Mare, odierna porta Garibaldi, una nicchia votiva con un’immagine in legno della Madonna.

Durante un temporale i cittadini si rifuggiarono sotto la porta per chiedere protezione alla Madonna. Un fulmine colpì un cavallo dal quale era sceso poco prima un ragazzo che rimase illeso, questo evento venne considerato un miracolo della Madonna.

Alla Madonna venne dedicata una piccola chiesa denominata chiesa della Madonna del Fulmine con ingresso sotto la Porta Mare e a pianta rettangolare. Nel 1790 la Chiesa venne ricostruita su progetto di Pietro Russo, assunse la forma a pianta circolare e l’ingresso venne aperto sulla piazza antistante. La madonna Addolorata è anche conosciuta come Madonna del Fulmine.

Il primo impianto, del 1961, era con una pianta rettangolare solo nel 1970 che la pianta divenne circolare e l’ingresso, che prima era veso la porta, venne trasferito sulla piazza. Nel 1997 è stata elevata a Santuario Mariano.

Il prospetto di forma convessa è diviso in due ordini da una lesena. La forma poligonale dell’edificio è scandita dai festoni di gusto neoclassico; l’ordine inferiore presenta il portale di gusto neoclassico ornato in alto da un fascio con un cuore trafitto, simbolo della Madonna Addolorata; nell’ordine superiore una finestra architravata e due campanili, il frontone è triangolare.

L’interno di forma poligonare con motivi tardo barocchi e neoclassici è chiuso da una cupola a cassettoni; all’interno, una macchina d’altare di gusto neoclassico che contiene la statua dell’Addolorata del XVIII secolo, in legno e cartapesta restaurata nel 2012; di fronte all’antico ingresso è invece la Madonna del Fulmine in pietra. All’interno si trovano inoltre diverse opere pittoriche di Frà Felice Da Sambuca.
La chiesa è meta di continui pellegrinaggi.

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